Brescia Sud, allarme cromo e Pcb: «Bonifica ambientale, e subito!»

Il Comitato Genitori della Scuola Deledda di Chiesanuova prepara una petizione popolare (con raccolta firme) affinché le istituzioni agiscano in fretta nel bonificare il suolo e l'acqua, inquinati da diossine, Pcb e cromo

Crescono le preoccupazioni dei cittadini sulla pessima situazione ambientale della città di Brescia, alle prese con una vera e propria emergenza inquinamento che colpisce a macchia d’olio varie zone del capoluogo bresciano. Un nuovo grido d’allarme arriva da Brescia Sud, e in particolare da Chiesanuova, dove i rappresentanti del Comitato Genitori della Scuola Deledda chiedono a gran voce che venga finalmente effettuata la bonifica ambientale del suolo e dell’acqua per uso umano. “Da recenti analisi effettuate a spot nella zona di Brescia Sud, e non solo – si legge in un comunicato – è emersa la conferma che l’acqua erogata dai rubinetti rivela la presenza di cromo esavalente”. Bambini a rischio, anche a scuola, da Chiesanuova al Villaggio Sereno.

Se infatti esistono dei limiti di legge precisi per quello che riguarda il cromo ‘totale’ e il cromo VI, “la mancanza del limite relativo al solo cromo esavalente rende potabile l’acqua del rubinetto anche con presenza di cromo esavalente superiore ai cinque microgrammi per litro”. E ancora: “Da oltre dieci anni nella zona di Brescia Sud rogge, campi e orti sono inquinati da diossine e Pcb. I campi, i parchi pubblici e i giardini scolastici sono altamente inquinati, mentre le ormai note vicende del sito Caffaro continuano a condizionare la vita e la salute dei cittadini”.

Proprio in questo piovoso week end il Comitato si sta attrezzando per presentare una petizione popolare, corredata da firme certificate, per la richiesta di bonifica del suolo. Sono stati posizionati diversi banchetti per la raccolta delle firme, in Via Fura e in Via Livorno, mentre ancora oggi rimangono attivi i banchetti di Via Parenzo e di Via Fura, ma in zona Piazzetta. “Le ripetute sollecitazioni alle autorità cittadine (in primis il sindaco Adriano Paroli) – continuano dal Comitato – di effettuare le bonifiche necessarie per la messa in sicurezza dei siti inquinanti sono rimaste inascoltate”. Tanto che “i fondi stanziati dalla Regione per le bonifiche ambientali mai sono stati utilizzati per la zona di Brescia Sud”.

Una vasta area cittadina che conta quasi 45mila abitanti, preoccupati e indignati. Pronti a dare battaglia per difendere la salute di tutti, e garantire un futuro migliore a quelli che saranno i cittadini di domani. Richieste precise e già definite, perché a quanto pare non c’è più tempo da perdere. “Nonostante i ripetuti allarmi di tutti gli esperti del settore sull’alto potere cancerogeno del cromo esavalente, e di conseguenza dell’alto rischio per la salute umana, le autorità competenti si trincerano dietro una legge incompleta”.

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