Epidemia mortale al Civile: il personale del reparto non ha colpe

Depositata la consulenza della Procura in merito alla morte del piccolo Paolo, nello scorso mese di agosto. Le indagini vanno comunque avanti.

Iscritti nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio colposo, 16 tra medici ed infermieri possono tirare un sospiro di sollievo con l'arrivo dell'esito della perizia disposta dalla Procura. L'indagine in ogni caso prosegue. 

La conclusione della perizia giunge proprio nel pieno delle indagini per gli ultimi casi di cronaca, che hanno portato alla morte di quattro bambini nati prematuramente, ospitati nel reparto di Terapia intensiva neonatale. Lo studio si riferisce però all'infezione da batterio serratia marcescens che nello scorso agosto fu responsabile del decesso del piccolo Paolo. 

La perizia appena depositata in Procura di fatto scagiona il personale del reparto di Terapia intensiva neonatale del Civile da ogni responsabilità relativamente alle procedure messe in atto per contrastare il focolaio di epidemia. Tutt'altro discorso riguarda a come il batterio - particolarmente difficile da debellare, e molto resistente agli antibiotici - sia arrivato nel reparto: le indagini andranno avanti, anche perché i genitori del piccolo Paolo si sono rivolti a un legame per accertare eventuali responsabilità dell'ospedale. 

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