Legionella nelle torri di raffreddamento: ecco le aziende coinvolte

I dati sui campionamenti di Ats confermano la presenza di legionella nelle torri di raffreddamento di tre aziende della Bassa Bresciana

Torre di raffreddamento (foto d'archivio)

Non è detto che la legionella ne sia la causa, anzi: è ancora tutto da dimostrare. Ma i risultati dei campionamenti degli ultimi giorni hanno confermato la presenza del batterio nei camini e nelle torri di raffreddamento di alcune aziende della Bassa Bresciana. Sarà da chiarire anche il motivo per cui il batterio ha proliferato in quelle torri: forse il caldo, l'acqua stagnante, le chiusure aziendali (parziali) d'agosto. Certo non finisce qui.

Ma la notizia ambientale è anche un'altra. “I risultati dei campionamenti effettuati da Ats Brescia – ha detto l'assessore regionale Giulio Gallera – ci permettono di stabilire definitivamente che la causa delle polmoniti non si trova nell'acqua degli acquedotti. Tranquillizzo tutti i cittadini sul fatto che possono continuare a bere e utilizzare in tutta tranquillità l'acqua della rete idrica”.

Legionella nelle torri

Negli ultimi giorni l'attività di campionamento delle acque, potabili e non, svolta dai Tecnici della prevenzione di Ats ha concluso 354 campioni di cui 202 nelle case, 77 dalle torri di raffreddamento ed evaporazione delle aziende, 62 su reti idriche, 13 dal fiume Chiese e sue derivazioni. “Ad oggi – continua Gallera – l'analisi dei dati ci permette di concentrare tutti gli sforzi messi in campo da Ats nelle torri di raffreddamento delle aziende”.

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