Amore negato, la brutale punizione: ragazzo torturato con scosse elettriche

Novelli Romeo e Giulietta, si amano nonostante il diniego della famiglia: i genitori li chiudono in una stanza e torturano il ragazzo con scosse elettriche

Fosse un film, si richiamerebbe alla cultura pulp. Ma è la dura e cruda realtà, ed è successo a Brescia: un ragazzo di soli 20 anni è stato picchiato e torturato, perfino con un rudimentale elettroshock – i cavi della corrente “spellato” e usato per trasferire l'elettricità – solo perché avrebbe intavolato una relazione non gradita ai genitori della ragazza con cui stava uscendo. Ora risultano entrambi indagati per maltrattamenti in famiglia, sequestro di persona e tortura: rischiano una pena importante, ben più di 10 anni di carcere.

Innamorati anche se la famiglia non vuole

Lo scrive il Giornale di Brescia: le vittime del brutale trattamento sono due giovani fidanzatini di origini indiane, lei appena 16enne e lui invece 20enne. Si frequenterebbero da tempo, anche ora che lui è stato costretto a trasferirsi in un'altra città del Nord per lavoro. Lui spesso tornerebbe a Brescia, per poterla vedere e passare del tempo con lei.

Solo pochi giorni fa sarebbero stati beccati dai genitori (di lei) mentre amoreggiavano su una panchina. Da sempre contrari alla loro relazioni, papà e mamma stavolta avrebbero davvero dato libero sfogo a un violento slancio d'ira. Prima gridando addosso ai due ragazzi, paralizzati dalla paura, e poi trascinandoli con la forza in casa.

Chiuso a chiave e torturato con l'elettroshock

Qui si sarebbe consumata anche la tortura. La ragazza sarebbe stata chiusa a chiave in una stanza, il ragazzo in un'altra. Sarebbe stato preso perfino a bastonate, prima di essere sottoposto al dolorosissimo e artigianale elettroshock. E' stata la figlia, che in qualche modo è riuscita a liberarsi, a scappare e a chiedere aiuto, e a raccontare tutto ai carabinieri.

La giovane è già stata allontanata dalla casa di famiglia, trasferita in una struttura protetta. Il fidanzato, ricoverato in ospedale – non è in gravi condizioni – ha confermato la versione e dunque firmato la denuncia. Marito e moglie non sono stati beccati in flagrante, e quindi non sono stati arrestati. Ma rischiano comunque un lungo soggiorno in carcere. 

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