Bimbo morto al Civile, altri 10 neonati contagiati dal batterio killer: indaga la procura

L’ospedale ha messo in atto tutte le misure di bonifica e le azioni per contenere il profilare dell’infezione, ma la procura vuole vederci chiaro e ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo a carico di ignoti.

Sono in tutto 10 i neonati, tutti nati prematuramente, interessati dall’epidemia di serratia marcescens che si è sviluppata all’interno del reparto di patologia neonatale del Civile. Solo uno di loro ha sviluppato un’infezione gravissima e non ce l’ha fatta: è morto a soli 40 giorni di vita.

Colpito dal batterio killer, che secondo la letteratura medica si sviluppa in ambienti ospedalieri, anche il gemellino del piccolo deceduto, che fortunatamente starebbe reagendo positivamente alle terapie antibiotiche.

L’ospedale avrebbe agito immediatamente, mettendo in atto le operazioni di bonifica e prevenzione necessarie per frenare l’epidemia. Mentre la procura di Brescia vuole far luce sull’accaduto e ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. Nei giorni scorsi i carabinieri del Nas hanno controllato il reparto e sequestrato le cartelle cliniche dei piccoli pazienti. Nel registro degli indagati non c’è iscritto nessuno e al momento non sarebbero state evidenziate responsabilità da parte dello staff medico e infermieristico.

I primi casi di contagio, come precisa il Civile in una nota, sarebbero avvenuti alla fine di luglio

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