Animali al gelo e sofferenti, lavoratori in nero: guai seri per il circo Orfei

Dallo scandalo social delle giraffe con paltò, al blitz dei carabinieri forestali: guai seri per il circo Davide Orfei in questi giorni in città

Le foto della giraffa con paltò che vaga sul piazzale (ghiacciato) e mangia foglie secche ha fatto rapidamente il giro dei social, scatenando l'ira e l'indignazione di centinaia di persone. Molti di loro invocavano l'intervento delle forze dell'ordine al circo Davide Orfei, in questi giorni a Brescia, e il blitz non si è fatto attendere.

I carabinieri forestali si sono presentati sabato mattina nell'area di via Borgosatollo e hanno accertato che gli animali - oltre alla giraffa anche due zebre e alcuni cammelli - erano tenuti in condizioni incompatibili con la loro natura. Tutti erano chiusi in gabbie prive di sistemi di riscaldamento e, al momento del controllo, alcuni sostavano sul piazzale esterno, che era ghiacciato. Non solo: pare che non fossero stati predisposti spazi con terreno naturale o sabbia e rami per stimolare l’interesse degli animali.

Giraffe, zebre e cammelli sono stati sequestri e la proprietaria, artista circense, è stata denunciata in quanto deteneva animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze. Una condotta punita con l'arresto fino ad un anno o con una multa da 1.000 a 10.000 euro.

I responsabili della struttura sono stati inoltre denunciati, dai carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Brescia, per aver reclutato e aver fatto lavorare, senza regolare contratto e  approfittando del loro stato di bisogno, 3 uomini stranieri (due del Gambia e uno del Pakistan) corrispondendo loro una retribuzione palesemente più bassa  di quanto previsto dai contratti collettivi nazionali. 

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Non solo: i tre vivevano in condizioni precarie all’interno di un camion. I denunciati rischiano la reclusione da uno a sei anni e la multa da 500 a 1.000 euro per ciascun lavoratore in nero.

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