Caffaro, ministro Orlando: un milione in più per la bonifica

Lo ha dichiarato il ministro dell'ambiente, Andrea Orlando, a Brescia per discutere con l'amministrazione comunale delle bonifiche del sito Caffaro, l'area nel centro della città inquinata dal PCB

I fondi statali per le bonifiche dell'area Caffaro di Brescia, sito di interesse nazionale per inquinamento da PCB (policlorobifenili, sostanze ritenute cancerogene), passeranno da 6,5 a 7,5 milioni di euro.

Lo ha annunciato il ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando, che sabato ha incontrato il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, i primi cittadini di alcuni comuni della provincia interessati dall'inquinamento, Asl e Arpa per fissare le priorità di intervento per le bonifiche.

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''Purtroppo - ha detto il ministro - sono in grado soltanto di aumentare di un milione di euro le disponibilità che sul 2013 sono state emesse. Dico purtroppo perché sicuramente rispetto a ciò che c'è da fare è una goccia nel mare''. Ma, ha aggiunto il ministro, ''mi sento di prendere l'impegno, che mi è stato chiesto dal sindaco di Brescia, della costanza negli stanziamenti nei prossimi anni''.

A quanto potranno ammontare le eventuali risorse aggiuntive dipende anche da alcuni ''obiettivi di carattere politico generale sui quali ho chiesto un impegno a tutte le istituzioni presenti e alle associazioni. Il primo - ha spiegato il ministro - è rivedere il patto di stabilità, esentando dal conteggio le bonifiche ed il dissesto idrogeologico. Nella prossima legge di stabilità ci possono essere risorse più significative, se realizziamo questa condizione. Il secondo è che nella programmazione dei fondi strutturali dal 2014 le bonifiche siano tra gli interventi previsti''.

Orlando ha poi spiegato chi gli è stato chiesto di individuare la figura di un commissario: "Io ho impostato il mio lavoro per il superamento del commissariamento. I commissariamenti sono spesso la spia della difficoltà a far funzionare le cose in modo adeguato; spesso diventano il parafulmine orfano delle istituzioni su cui si scarica l'insoddisfazione dei cittadini. Per questo credo che questa figura debba essere complessivamente superata. Ma nel caso di Brescia di può rivedere il mio giudizio. Il commissario può essere lo strumento di un tavolo di coordinamento che nei fatti si è già realizzato''.

A Brescia il ministro tornerà ''a fine settembre. Il lavoro di coordinamento è ora nelle mani del dottor Giulio Sesana (ex direttore generale di ARPA Brescia, ndr). Sto lavorando - ha concluso - perché si esca dalla gestione commissariale dei parchi, dei disastri idrogeologici, perché si torni al rapporto tra istituzioni''.




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