Brescia: oltre 1000 firme per salvare il laghetto di Buffalora

Ore decisive per il destino dell'oasi di Buffalora, nell'ex cava Pasotti: in Comune si discute della richiesta Gaburri, per il ritombamento dell'area. Gli ambientalisti presentano oltre 1000 firme

Uno scorcio suggestivo del laghetto di Buffalora

Sono ore decisive per il destino dell’oasi di Buffalora, la cava Pasotti ormai dismessa e che negli anni si è trasformata in un piccolo paradiso naturale. Uno dei punti forti di quell’ancora ipotetico Parco delle Cave di San Polo, il “grande obiettivo” dichiarato dei vari comitati ambientalisti della zona.

Su tutti il CoDiSa, che celebra quest’anno il suo decennale di attività, e il Comitato Spontaneo Contro le Nocività. In vista della Commissione Ambiente del Comune di Brescia che dovrebbe decidere le sorti del sito ‘rinaturalizzato’: sul piatto della contestazione la richiesta della ditta Gaburri, che vorrebbe procedere ad un ritombamento della ex cava.

Con il rischio concreto che anche il boschetto che circonda il lago venga compromesso, in ampia parte. Gli ambientalisti saranno presenti in Loggia, per (ri)presentare le 1059 firme con cui chiedono che l’ex cava Pasotti mantenga l’attuale conformazioni e le sue caratteristiche naturali.

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