Ubriachi sfondano la porta del bus a calci e pugni: ma la Polizia non arriva

L'episodio sabato sera, sull'ultima corsa della linea 2 Pendolina-Chiesanuova: salgono un gruppetto di giovanissimi, diretti in discoteca, per farlo sfondano la porta posteriore. E l'autista si ferma

Ubriachi sulla “filo” forzano e sfondano la porta posteriore, costringendo l'autista a fermarsi per quasi mezz'ora. In attesa della Polizia, che purtroppo – causa altri interventi in contemporanea – non è mai arrivata. Tutto è successo sabato sera, sulla linea 2 Pendolina-Chiesanuova degli autobus di Brescia Mobilità.

Ultima corsa, già passata mezzanotte: sul bus sale un gruppetto di ragazzi, di età compresa tra i 15 e i 20 anni. Forse sono diretti in discoteca: salgono del retro, probabilmente per non pagare il biglietto, per farlo forzano e poi sfondano la porta posteriore. Sfondata a calci e pugni.

Rimangono impietriti gli altri passeggeri, mentre il gruppo di giovanissimi continua a far “casino”. L'autista non può fare altro che fermarsi, per motivi di sicurezza: intanto viene avvisato il 112. Ma il tempo passa e la pattuglia non arriva: molti passeggeri scendono e proseguono a piedi.

Solo quando l'autobus è praticamente vuoto il conducente rimette in moto. Riesce a completare la corsa, e a tornare in deposito. Poi, il racconto di quanto accaduto: l'ennesimo episodio, un sabato sera in città.

Per muoverti con i mezzi pubblici nella città di Brescia usa la nostra Partner App gratuita !

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Lo schianto col tir, poi l'inferno: manager d'azienda muore carbonizzato nella sua auto

  • Due sorelle, lo stesso tragico destino: uccise dal cancro a distanza di 20 giorni

  • Brescia, morta Leontine Martin: era al vertice di un'azienda da mezzo miliardo di euro

  • Terribile schianto all'incrocio: motociclista muore in ospedale

  • Maltempo, arriva forte peggioramento: pioggia e abbondanti nevicate

  • Investita mentre va in pizzeria con la famiglia, muore madre di tre figli

Torna su
BresciaToday è in caricamento