Le restano 18 mesi di vita, l'Aifa blocca le cure a bimba di due anni

L'Agenzia Italiana del farmaco ha bloccato le attività sanitarie svolte, con cellule umane, al Civile di Brescia. Tra queste, anche quelle riguardanti una bambina gravemente malata ma in miglioramento grazie ad una cura sperimentale

Una bambina ricoverata presso l'ospedale Civile (Celeste il nome), due anni, malata di atrofia muscolare dalla nascita, nei giorni scorsi si è vista bloccata la terapia in seguito a una inchiesta della Procura di Torino che ha coinvolto la onlus Stamina foundation, che collabora con il nosocomio cittadino per le cure a base di staminali. La piccola ha un'aspettativa di vita di soli 18 mesi.

E' stata l'Agenzia Italiana del farmaco (Aifa), e non la Procura, a bloccare le attività sanitarie svolte. Il provvedimento di blocco è stato adottato lo scorso 15 maggio dopo un'ispezione congiunta dei Carabinieri del Nas e degli ispettori dell'Aifa nei laboratori dell'ospedale di Brescia.

Per rimuovere il blocco, i genitori della bambina hanno presentato un ricorso al Giudice del lavoro di Venezia, che dovrebbe esaminare la vicenda martedì 21 agosto. Dopo il blocco disposto a maggio, il Ministro della salute, Renato Balduzzi, ha disposto un'indagine amministrativa e un'ispezione da parte degli ispettori dello stesso Ministero della Salute e dell'Aifa, insieme al Centro nazionale Trapianti e ai Carabinieri del Nas.

- Il padre della bimba: "Comprendere la gravità della situazione"

Somministrazione di farmaci imperfetti, pericolosi per la salute pubblica, truffa e associazione per delinquere: sono questi i reati ipotizzati alla chiusura delle indagini preliminari sulle attività della Stamina Foundation.

Nell'inchiesta, avviata circa tre anni fa e coordinata dal pm Raffaele Guariniello, sono indagate 13 persone, fra le quali alcuni medici e il presidente della Stamina Foundation, Davide Vannoni, di 42 anni. La Procura di Torino ipotizza che le terapie collegate alla Stamina Foundation, alle quali sono state sottoposte alcune decine di pazienti, non siano rispondenti alle norme di tutela e garanzia della salute pubblica.

Inoltre, i pm ipotizzano che ciascun paziente abbia versato alla Stamina Foundation somme di denaro fra i 30.000 e i 50.000 euro. Alcuni dei pazienti hanno presentato esposti-denuncia alla magistratura. Nell'inchiesta la Procura ha ricostruito l'attività della Stamina Foundation, a partire dalle prime iniziative che furono avviate a Torino, in locali in via Giolitti.

Sul caso delle cure bloccate alla bambina, ieri è intervenuto anche Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera: "Solo chi è passato attraverso la sofferenza di un parente o di un amico stretto dalla morsa di una malattia per la quale non esiste speranza può percepire l'abominio che c'é nel bloccare le cure sperimentali che hanno provocato il miglioramento del quadro clinico di una bambina affetta da una forma neurodegenerativa potentissima".

"Da sempre l'uomo di fronte al dolore,cosi come in guerra e nelle situazioni più estreme, appiattisce tutte le differenze, sia quelle politiche sia quelle religiose perché recupera l'antica essenza dell'Humanitas - aggiunge - Peccato che il pm Guariniello non abbia minimamente avvertito il richiamo a questa ancestrale solidarietà fra uomini. E cosi ha impedito da maggio di somministrare alla bambina le uniche cure che le hanno provocato considerevoli miglioramenti, cure basate sul trapianto di cellule staminali".

"Sarà un caso ma le staminali costano pochissimo, nessuno per ora puòfarci business sopra e dunque nessuna casa farmaceutica urla allo scandalo se le sperimentazioni di un accreditato laboratorio sono sospese per mano di un magistrato - conclude - Il tempo perduto sono attimi di vita sottratti sia per quantitàdi giorni ma soprattutto per qualità. Non solo due mesi andati perduti per la bambina in questione, ma due mesi in cui non si sono curati altri piccoli pazienti e in cui la bambina èpeggiorata. Io credo che - per usare la stessa metafora del padre- chi nel deserto ti impedisce di bere l'acqua, attenta alla tua vita".
 

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