Imprenditore scomparso, spunta il fucile del mistero: “Non ne sapevo nulla”

La prossima udienza è fissata per gennaio: sono già stati in tribunale Adelio Bozzoli e il figlio Giacomo, rispettivamente il fratello e il nipote dell'imprenditore scomparso da più di due anni

Fucile da caccia (foto di repertorio)

Entro la fine di dicembre (e quindi davvero poche settimane) dovrebbe concludersi in via definitiva l'indagine per l'omicidio di Mario Bozzoli, l'imprenditore di Marcheno scomparso ormai da più di due anni (era l'8 ottobre del 2015) e per cui la Procura ha aperto un'inchiesta in cui risultano indagati (appunto, per omicidio volontario), anche Alex e Giacomo Bozzoli, nipoti dell'industriale scomparso, e con loro due dipendenti della fonderia tra l'altro chiusa da tempo e già venduta all'asta.

Giacomo Bozzoli intanto è stato di nuovo in tribunale, per una vicenda sì “originata” dalla scomparsa dello zio ma che in termini giudiziari invece non c'entra nulla con la cosa. Si tratta del ritrovamento di un fucile da caccia (un comunissimo flobert) che era nascosto in camera da letto nella casa di Soiano di Giacomo e della moglie.

Un'arma regolarmente denunciata, e che il padre Adelio (fratello dello scomparso Mario) ha detto di aver vinto alla lotteria, e di aver poi portato a Soiano per dimenticarsene non una ma due volte. Secondo quanto riferito dalla moglie di Giacomo, infatti, proprio lei l'avrebbe trovato, riferendolo al suocero che di nuovo l'avrebbe dimenticato lì, dopo aver detto invece di volerlo portare con sé.

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