Ragazzina di 14 anni stuprata dal branco, i suoi aggressori sono ancora in libertà

Dopo una serata, trascorsa tra il parco e il centro commerciale, avrebbero approfittato di lei a turno. La giovane ha trovato il coraggio di denunciare le violenze, ma loro sono ancora liberi

Foto d'archivio

Violentata a turno da 5 ragazzi, tra cui quello per cui aveva perso la testa. Dopo una serata, all’insegna dell’alcol e di qualche spinello, trascorsa tra un parco della Franciacorta, un centro commerciale, salta il finale in discoteca e il gruppo decide di andare a casa di uno di loro. Lei si sente male e crolla sul divano, totalmente indifesa e incapace di reagire: loro la spogliano e, a turno, si approfittano di lei. Il mattino seguente, come se nulla fosse, l’aiutano a vestirsi e l'accompagnano a casa. 

La vicenda - raccontata dal Giornale di Brescia - risale a 5 anni fa. Teatro delle violenze una cascina di Bornato di proprietà di uno dei ragazzi, tutti indiani e di età compresa tra i 19 e i 26 anni. All’epoca dei fatti, la vittima - originaria dell’Est Europa- di anni non ne aveva nemmeno 15, ma aveva trovato comunque la forza di raccontare tutto: prima a una compagna di scuola, poi alla madre, infine alla polizia. La mamma della giovane era anche risalita all’identità di uno dei ragazzi: quello di cui figlia si era innamorata e, secondo la ricostruzione degli inquirenti e del giudice, avrebbe dato inizio alle violenze sessuali. Lei lo aveva chiamato, lui l’aveva minacciata di farle fare la stessa fine della figlia.

Varinder Kumar- questo il nome del giovane- è stato condannato a sei anni, in appello, così come gli altri quattro complici: Parminder e Rajat Kumar (fratelli del giovane indiano) Rashpal Singh e Vishal Singh, quest'ultimo proprietario della cascina dove, nella notte dell’otto febbraio 2014, si è consumata la violenza. Nonostante la condanna per violenza sessuale di gruppo non hanno mai fatto un giorno di carcere: sono ancora tutti in libertà.
 

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