Pcb: (ri)cominciano i lavori di bonifica alle scuole Deledda-Calvino

La data prevista per la ripresa dei lavori di bonifica dal Pcb del giardino delle scuole Deledda - Calvino è il 6 giugno. Il cantiere dovrebbe chiudersi prima della ripresa dell'attività scolastica.

Lavori di bonifica Deledda-Calvino © Bresciatoday.it

La bonifica del giardino delle scuole Deledda-Calvino si farà e i lavori ricominceranno a breve (guarda le foto). Cioè, dopo il 6 giugno, data che segna la fine dell'attività scolastica. Ma le lezioni nei banchi delle due scuole potrebbero finire anche un giorno prima, proprio per fare in mondo che il cantiere possa chiudere in 72 giorni, come previsto dal progetto della Loggia. Saranno effettuati  in un altro plesso gli esami di terza media. Queste le promesse che  il Sindaco Emilio Del Bono, gli assessori  Valter Mucchetti e Gianluigi Fondra hanno fatto ai cittadini di Chiesanuova nell'assemblea pubblica convocata dal consigliere del quartiere Stefania Baiguera.

Gli “inviati” della Loggia hanno fatto luce anche sulle vicende che hanno portato all'interruzione dei lavori  (erano state fatte solo le operazioni preliminari) cominciati dalla ditta che aveva originariamente vinto la gara d'appalto indetta dal Comune. Con quella azienda, la Stand Still, la Loggia è arrivata alla rescissione consensuale del contratto e il mandato a bonificare è ora passato alla seconda impresa in graduatoria. Nel frattempo, il comune ha provveduto a coprire le buche già fatte con dei teli bianchi e a metterle in sicurezza con delle recinzioni (Come si vede dalle foto), a fissare le transenne che delimitano l'area di cantiere e a rimuovere gli sfalci e le ramaglie dal giardino in modo da consentire, quantomeno, l'uso degli spazi esterni in cemento e il transito da un edificio scolastico all'altro.

Le rassicurazioni della Loggia, però, non hanno convito pienamente  tutti i cittadini che si sono ritrovati al teatro di Via Livorno mercoledì sera. Gli sgradevoli ricordi dei lavori cominciati - poi stoppati - dalla ditta che aveva vinto il bando di gara, il cantiere rimasto pericolosamente aperto nei mesi invernali, l'impossibilità di godere degli spazi all'aperto, hanno indotto quasi all'esasperazione alcuni  genitori e alcune insegnati che hanno preso il microfono per chiedere ulteriori ragguagli e muovere alcune critiche poco velate. Le maggiori preoccupazioni espresse hanno riguardato l'effettiva durata dei lavori,  l'affidabilità della nuova ditta e le conseguenze della bonifica per i residenti delle abitazioni che si affacciano sul cantiere.  A nome del comitato, Guido Menapace, ha detto: “ Ci siamo sentiti abbandonati, chiedo una maggiore vigilanza del Comune sui lavori che saranno svolti”.

Questa la risposta del Sindaco Emilio Del Bono: “Bisogna distinguere i piani. C'è una responsabilità politica e una tecnica. La giunta ha stanziato i soldi e avviato il progetto di bonifica, dei lavori se ne occupano i dirigenti e i tecnici comunali.  La vicenda della Deledda è stata una sofferenza personale e per alcune notti non sono riuscito a dormire. Anche per noi questa è una sfida e vogliamo riconsegnare ai bambini, alle insegnanti, alla comunità un terreno bonificato il prima possibile. Come faremo a fine aprile in via passo Gavia. Siamo ragionevolmente fiduciosi che la seconda ditta sia più attenta della prima”

I lavori prevedono: gli scavi fino a un metro di profondità, il prelievo dei campioni di terreno e le analisi, fatte dall'istituto superiore della Sanità, per verificare il tasso d'inquinamento del terreno. Se il campione prelevato ad un metro di profondità dovesse essere inquinato, ripartirebbero gli scavi per andare più a fondo, fino a trovare terra non contaminata. Come ha sottolineato Del Bono, quindi: ” i lavori di bonifica si sa quando iniziano, ma non quando terminano”. I mesi di chiusura estiva delle scuole potrebbero, quindi, non bastare e il dirigente scolastico ha chiesto al Comune di elaborare un piano B, per evitare che si ripetano i disagi e  gli inconvenienti patiti negli scorsi mesi, a causa dei quali ha spiegato un insegnante: “alcuni colleghi hanno chiesto il trasferimento e molti genitori non vogliono più  iscrivere i bambini a queste scuole”.

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