Orrore in reparto: ragazza di 19 anni si dà fuoco e muore avvolta dalle fiamme

Aperta un'inchiesta sulla morte della ragazza di 19 anni che era ricoverata al Giovanni XXIII di Bergamo: evacuati circa 80 pazienti dopo l'incendio

Foto d'archivio

Sono stati trasferiti anche negli ospedali bresciani alcuni dei pazienti del reparto di Psichiatria evacuati dall'ospedale di Bergamo, a seguito della tragedia di martedì mattina: una ragazza di soli 19 anni è morta carbonizzata nella stanza in cui era ricoverata, andata completamente distrutta dalle fiamme. Sull'accaduto indagano i Carabinieri e la Polizia Locale, e la Procura ha già aperto un'inchiesta per omicidio colposo: dalle prime evidenze, comunque, pare che la ragazza potrebbe aver fatto tutto da sola.

L'autopsia sul corpo della giovane è stata programmata per la prossima settimana. Anche gli uomini della Scientifica solo al lavoro per cercare di ricostruire la complicata dinamica dell'incendio. Al momento non sono stati trovati inneschi. La ragazza è stata ritrovata morta, quasi carbonizzata, e la stanza completamente distrutta dalle fiamme.

Un muro di fumo e fiamme

Infermieri e operatori sono intervenuti immediatamente, non appena è scattato l'allarme antincendio. La porta era chiusa dall'interno, bloccata: quando l'hanno sfondata si sono trovati di fronte a un muro di fumo e di fiamme, e nonostante sia stato fatto il possibile – fa sapere l'ospedale in una nota – non è stato possibile raggiungere la ragazza in tempo, e salvarla.

Come detto aveva solo 19 anni, ne avrebbe compiuto 20 tra circa due mesi. Abitava nella Bassa Bergamasca: la madre è brasiliana e il papà invece è autoctono. Era stata ricoverata in Psichiatria a Bergamo da circa una settimana. Non si conoscono i dettagli della sua cartella clinica e psichiatria, e se mai avesse lasciato intendere di voler compiere un gesto del genere.

Circa 80 i pazienti evacuati

Tanta paura, comunque, in tutto l'ospedale. La Torre 7 del Giovanni XXIII è stata completamente evacuata: in tutto un'ottantina di pazienti, dei reparti di Psichiatria, Nefrologia, Oncologia, oltre al personale di uffici e laboratori di Ematologia, Immunoematologia e Medicina trasfusionale. Sono stati tutti temporaneamente trasferiti nei reparti d'emergenza dell'ospedale, in attesa venisse spento l'incendio.

Ovviamente buona parte del reparto è stato dichiarato inagibile, fino a nuovo ordine: tempo di rimettere tutto in sesto e di completare le indagini. Per questo alcuni pazienti sono stati trasferiti in altri ospedali, anche in provincia di Brescia: alcuni a Bergamo, nei vari centri della città, altri ad Alzano Lombardo, Bonate Sotto, Grumello del Monte, Iseo, Leno e Treviglio.

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