Incendio in azienda, paura in paese per la nube tossica: residenti rinchiusi in casa

Allarme rientrato, ma l'allerta resta alta: in queste ore sono attesi i risultati della analisi. Tanta paura domenica pomeriggio a Bassano Bresciano

Foto d'archivio

Prima il boato, poi l'incendio. Le fiamme che divampano rapidamente, il fumo nero che si leva nel cielo: infine la paura tra i residenti, per quella che a tutti gli effetti può essere considerata una nube tossica, l'effetto purtroppo pratico dell'incendio di domenica pomeriggio a Bassano Bresciano, negli spazi interni della 4B Treatment, azienda di Via Brescia specializzata in trattamenti galvanici, in particolari zincature.

Residenti bloccati in casa

Sono state lunghe ore di apprensione: per non correre alcun rischio il sindaco Giovanni Paolo Seniga ha firmato un'ordinanza immediata (poi revocata in serata) che di fatto ha vietato ai residenti di uscire di casa, e anche solo di aprire le finestre. Stop anche al consumo, di qualunque tipo, dell'acqua prelevata dai pozzi. Si attendono analisi ulteriori: ma al momento non si esclude che possa essere vietato anche il consumo di frutta e ortaggi coltivati in zona.

L'incendio in azienda

Tutto è successo in pochi minuti. L'allarme è stato lanciato intorno alle 15 proprio dai residenti della zona, che avrebbero pure sentito uno scoppio. L'incendio sarebbe divampato a causa di un corto circuito, e un rapido susseguirsi di reazioni a catena. In particolare le fiamme hanno coinvolto anche una vasca contenente nichel e zinco. L'incendio ha poi raggiunto anche la copertura del capannone.

Il fumo nero e denso era visibile anche a un chilometro di distanza. Gli odori hanno preoccupato non poco chi abita in zona. Sul posto sono arrivate addirittura cinque squadre dei Vigili del Fuoco, tre da Brescia (tra cui il Nucleo batteriologico, chimico e radiologico) e due da Orzinuovi e Verolanuova. Nessun ferito grave, ma un pompiere è stato ricoverato in ospedale per accertamenti.

Le analisi

Sono già state effettuate in loco le analisi di rito, per rilevare l'eventuale presenza di inquinanti pericolosi, tra cui ad esempio la diossina, o metalli pesanti dispersi nell'aria o nell'acqua. Non ci sarebbe niente di irreparabile: il disastro ambientale per stavolta è scampato. Ma si attendono i risultati definitivi per le prossime ore.

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