La ragazza non gli risponde al telefono: calci e pugni ai veicoli in sosta

Ragazzo di 28 anni fuori di sé, forse a causa dell'alcol. Aggressioni ai passanti, danni a uno scooter e a un camper, poi il gesto di autolesionismo

Foto d'archivio

Lago di Garda. Violenza, resistenza e minacce a pubblico ufficiale. Per queste accuse, un ragazzo veronese di 28 anni ha patteggiato una condanna a due mesi e venti giorni di carcere, con pena sospesa. Il giovane era già noto alle forze dell'ordine per altri reati, tra cui la detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ed era stato più volte denunciato per minacce, percosse e lesioni.

L'episodio che gli valso l'ultima condanna si è svolto nella notte di domenica 9 giugno, nell'area Parking Serenella di Bardolino, in via Gardesana dell'Acqua. Sul posto i carabinieri hanno inviato una pattuglia del nucleo radiomobile di Peschiera, perché un passante aveva segnalato la presenza di un ragazzo violento, in probabile stato di alterazione alcolica.

Giunti sul posto, i militari hanno ascoltato la versione dell'uomo che li aveva chiamati. Il cittadino ha riferito che l'esagitato si trovava nel parcheggio Serenella sdraiato dietro alcuni bidoni e che - in precedenza - aveva aggredito una persona, aveva tirato un calcio ad uno scooter e un pugno allo specchietto di un camper in sosta. Ha poi raccontato di aver provato a tranquillizzarlo, ma era stato a sua volta aggredito e colpito, e che il 28enne era andato in escandescenza perchè la sua ragazza non gli rispondeva al telefono. La giovane, contattata dal cittadino, aveva però riferito di aver paura e di non volerlo incontrare.

I carabinieri si sono quindi avvicinati al ragazzo, chiedendogli quale fosse il problema: la risposta sono state delle urla piene di insulti. Si è poi improvvisamente avvicinato a un carabiniere, lo ha spinto e subito dopo si è allontanato, tirando dei calci ai bidoni della spazzatura e urlando offese contro alcuni passanti. I carabinieri hanno dovuto bloccarlo, ammanettandolo e facendolo sedere nel sedile posteriore dell'auto della pattuglia. Il giovane però non si è calmato, ha preso a testate il finestrino della 'gazzella' e ha continuato ad offendere i militari.

Non senza difficoltà, il 28enne è stato infine trasportato negli uffici del nucleo operativo e radiomobile. I carabinieri gli hanno chiesto se volesse essere medicato dal 118, perché sul viso e sulla fronte aveva dei tagli dovuti alle testate contro il vetro, ma si è rifiutato continuando ad opporsi all'arresto, colpendo anche con dei calci una porta degli uffici e insultando nuovamente gli uomini in divisa. Ha così trascorso la notte in cella ed è poi stato portato in tribunale, dov'è stato condannato a due mesi e venti giorni.

Fonte: Veronasera.it

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