Tre pistole in casa, arrestati i fratelli Sallaku: altri 20 in manette per droga

Maxi-operazione dei carabinieri nella notte: sono 22 gli arresti differiti eseguiti dai carabinieri su richiesta della Direzione antimafia. In manette anche Gezim Sallaku

Foto d'archivio

Ci sono anche i quattro fratelli Sallaku, tra cui il 43enne Gezim che è presidente del Darfo Calcio, nel lungo elenco dei 22 provvedimenti di “ritardato arresto” emessi dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Brescia ed eseguiti dai carabinieri dei comandi provinciali di Brescia e Bergamo. I Sallaku sono stati trovati in possesso di tre pistole “efficienti”, con relativo munizionamento e illegalmente detenute, ritrovate dai militari nell'intercapedine del garage di una villa sul lago d'Iseo.

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Non è dato sapere il loro coinvolgimento complessivo nel vasto blitz dei carabinieri: i militari sono intervenuti per “disarticolare” un'organizzazione criminale composta da albanesi e italiani dediti al traffico di sostanze stupefacenti, che dalla provincia di Bergamo e da quella di Parma venivano veicolata nella Valcamonica bresciana, per alimentare le piazze locali dello spaccio.

L'operazione di Procura e carabinieri è iniziata esattamente un anno fa, a novembre, e ha consentito di individuare una vera e propria “raffineria della droga” nel Bergamasca, con l'arresto in flagranza di 30 persone, e il sequestro di ingenti quantitativi di sostanze, oltre che di 100mila euro in contanti e le tre pistole di cui sopra.

Tra gli arrestati, come detto, anche Gezim Sallaku, presidente del Darfo Calcio, e i fratelli Isuf, Gazmir e Taulant. Anche Saimir Sallaku, altro fratello, era stato arrestato meno di un mese fa a Piancamuno, beccato in flagranza mentre stava cedendo un chilo di cocaina a due noti spacciatori bresciani.

In mattinata è in programma una conferenza stampa, nella sede della Procura, in cui verranno svelati ulteriori dettagli dell'attività di indagine e dell'operazione conclusasi in queste ultime ore.

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Commenti (6)

  • Ma ci rendiamo conto del curriculum che possiede questa feccia umana: Nel 2002 finì in carcere nell’ambito di un traffico di auto di lusso rubate in Italia e rivendute nell’est Europa. Provvede alla falsificazione dei documenti di circolazione, onde consentire ai veicoli di essere imbarcati da Marsiglia con destinazione Nord Africa e precisamente Libia. Con denaro illecito ha creato un impero acquisendo diversi ristoranti, oltre al Darfo Calcio. E fino ad oggi si è goduto la libertà, denaro sporco, ed onori vari…. Non sarebbe ora di rimandarlo al proprio paese una volta per tutte, lui e l’intera famiglia Sallaku? Che di itliano e di onesto non hanno proprio NULLA!!!

    • Avatar anonimo di paolo
      paolo

      capito

      • Avatar anonimo di nesta
        nesta

        spiare il cazzo, per discutere dei problemi con te. Non far tremare la tua famiglia per farti arrabbiare

        • Esattamente !!

  • Rispedire tutti ai loro paesi senza tanti processi e senza mantenerli in galera. Fuori dalle p.....

  • Finalmente anche il lago d'iseo ha la sua mafia, albanese, ma sempre mafia; alla faccia dei bresciani che non sanno fare altro che sgobbare come somari L'internazionalizzazione che avanza!

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