Folle sparatoria contro la famiglia rivale: sei arresti, ci sono due bresciani

Una folle sparatoria nel piazzale dove stazionava la famiglia rivale: sei arresti dei carabinieri di Trento per l'episodio del 4 novembre scorso. E si cerca un latitante

Sono stati tutti arrestati, fatta eccezione per un ricercato ancora latitante, i protagonisti della sparatoria nel piazzale del parcheggio Zuffo di Trento, a fianco del casello autostradale della A22: tra di loro ci sono anche due fratelli bresciani, Franco e Joseph Gabrielli, sinti che vivono a Soiano del Lago. Gli altri in manette: Moris Gabrielli di Bressanone, Moreno, Olimpio e Oscar Gabrielli di Trento.

Le indagini coordinate dai carabinieri hanno permesso rapidamente di ricostruire la vicenda e individuare i responsabili, anche grazie alle intercettazioni telefoniche cui alcuni di loro erano già sottoposti (per altri reati). Non sono ancora state però ritrovate le armi utilizzate dai Gabrielli quel giorno: probabilmente quattro armi diverse, come sarebbe già stato confermato dai bossoli recuperati in loco.

La sparatoria

Una sparatoria in piena regola, con volontà intimidatoria e per fortuna senza feriti: si sono messi a sparare all'impazzata nel piazzale, terrorizzando non solo i sinti dell'accampamento rivale, ma anche ignari passanti che hanno subito chiamato le forze dell'ordine.

L'episodio risale al 4 novembre scorso. Per gli inquirenti si tratterebbe di un regolamento di conti, probabile conseguenza di un tentato omicidio che risalirebbe a un paio d'anni fa. Alta tensione tra le due famiglie: dopo le tante minacce, i Gabrielli si sono presentati in sette (e in buona parte armati) nel piazzale dove era stato allestito il campo dei rivali.

Colpi di pistola e di fucile in aria, le grida dei presenti, la fuga rocambolesca prima dell'arrivo delle forze dell'ordine. Ma sono bastati pochi mesi ai carabinieri per ricostruire quanto successo. E così, su indicazione della Procura, sono scattate sette ordinanze di custodia cautelare: sei di loro sono già stati arrestati, il settimo è ricercato ma presto potrebbe fare la stessa fine dei parenti.

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