Operaio muore cadendo dal tetto: era padre di due giovani figli

È un 48enne marocchino, di casa nella Bergamasca, la vittima del tragico infortunio sul lavoro avvenuto giovedì mattina a Flero

I carabinieri sul luogo della tragedia © Bresciatoday.it

Si chiamava Ahmed Sattaoui l'operaio morto giovedì mattina mentre sistemava il tetto, danneggiato dalle tempeste di agosto, di un capannone della Metalleghe Spa di Flero. Padre di due giovani figli, abitava a Grumello Telgate con la famiglia. 

Precipitato per oltre 10 metri

La tragedia si è verificata poco prima delle 10: pare che il 48enne - incaricato di eseguire i lavori dalla Plebani Srl di Palazzolo, alla quale il lavoro era stato subappaltato dalla Generali Srl di Toscolano Maderno - fosse appena salito sul tetto, quando avrebbe messo un piede su una lastra di plexiglass che ha ceduto, facendolo precipitare per una decina di metri. 

Una caduta che non gli ha lasciato scampo: il lavoratore di origine marocchina è morto sul colpo, a causa del devastante impatto con il pavimento interno del capannone. A nulla sono serviti gli sforzi dei sanitari del 118, che hanno solo potuto constatare il decesso dell'uomo.

Colleghi sotto shock

Sotto shock i suoi colleghi, anche loro di origine marocchina. Sgomenti, senza parole e in lacrime: hanno visto il lavoratore precipitare sotto i loro occhi, senza poter fare nulla per evitare la tragedia. Per tutti loro era il primo giorno di lavoro nel capannone di via Lana - ora sotto sequestro - ed è finito tragicamente. 

Indagini per accertare le responsabilità

Ancora da accertare le responsabilità dell'accaduto - al vaglio dei Carabinieri di Verolanuova e dell'Ats - ma sembra chiaro che non siano state rispettate le norme di sicurezza: il 48enne non era imbragato e sembra che non ci fosse alcuna rete di protezione. 

Folta la presenza dei sindacati sul luogo della tragedia, per sottolineare la preoccupante escalation di infortuni sul lavoro nel 2019:

"È inconcepibile: ultimamente non passa settimana in cui non si registrano, se non uno, due o tre casi di infortuni mortali sul lavoro. La sicurezza va rispettata anche dai lavoratori, ma spesso ci ritroviamo dei cantieri dove le norme di sicurezza mancano in maniera assoluta" denuncia Elena Braghini della Filca-Cisl di Brescia. 

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