Autista colpito da un pugno: l'aggressione di un gruppo di vandali

L'ennesimo episodio sugli autobus di linea della provincia bresciana: un autista di 50 anni della SAIA è stato aggredito da un gruppo di giovani vandali saliti alla fermata di Calvisano. Ferito all'orecchio e poi medicato

Passeggeri troppo scalmanati, per lo più adolescenti con l’aria da bulletti. Saliti sull’autobus Saia che da Isorella porta a Ghedi e poi a Brescia, alla fermata di Calvisano. Un gruppetto di quattro o cinque ragazzi con la chiara intenzione di fare un po’ di ‘casino’, di creare scompiglio tra i passeggeri del pullman in viaggio.

A pagare dazio, ancora una volta, l’autista. Un uomo di 50 anni che da sempre ha fatto questo mestiere, e che martedì pomeriggio si è portato a casa una brutta ferita all’orecchio, poi medicata alla stazione degli autobus di Brescia dagli operatori del 118.

Le grida, il rumore, il rischio che i vandali spacchino davvero tutto. L’autista non ci pensa due volte, prima di ripartire si alza in piedi e cerca di calmare i bollenti spiriti dei bulletti. Pare abbia alzato la voce anche lui, forse uno di loro l’ha preso per il bavero della giacca, solo per intimidirlo un po’.

Ma quando tutto sembrava essersi ormai placato, il conducente dell’autobus è stato aggredito alle spalle, mentre stava guidando. Colpito alla schiena e poi all’orecchio, dove appunto si sarebbe procurato una ferita. Non ha potuto fare altro che guidare fino al capolinea, a Brescia.

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Prima di avvisare i colleghi della Saia, gli operatori del 118 ma anche gli agenti della Questura, che cercheranno ora di risalire all’identità dei giovani aggressori anche grazie alle telecamere. Non è il primo episodio come questo, anzi: la situazione, denunciano i sindacati, si sta facendo sempre più pericolosa.

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