Affidamento in prova, Elisabetta Ballarin non torna più in carcere

La 31enne, condannata a scontare 22 anni di pena per i fatti relativi alle "Bestie di Satana", non dovrà tornare in carcere a Verziano nemmeno per trascorrervi la notte.

Il Tribunale di Sorveglianza di Brescia ha concesso l'affidamento in prova ad Elisabetta Ballarin, ex “bestia di Satana” condannata a 22 anni di carcere per l'omicidio di Mariangela Pezzotta, commesso in concorso con l’amico Andrea Volpe. Dal 2004 è stata trasferita a Verziano. 

Ormai da un anno la 31enne sta godendo del regime di semilibertà che le ha consentito di lavorare di giorno e fare ritorno in carcere solo nella notte. Anche prima di allora però, Elisabetta ha dimostrato concretamente di voler dimenticare il passato impegnandosi per un futuro migliore. Dopo aver conseguito la laurea di primo livello in "Didattica dell'arte”, nel 2012, la giovane ha completato il percorso di studi con la laurea specialistica in "Grafica della Comunicazione”, nel 2015. 

Diverse ormai anche le esperienze professionali: prima uno stage presso la redazione del Giornale di Brescia, poi come impiegata nell’ufficio turismo a Montisola, dove ebbe alcuni problemi legati alle perplessità dei residenti ad accoglierla sull’isola. Il percorso di Elisabetta però è costellato di tanti fatti che dimostrano che ha davvero lasciato alle spalle gli anni più bui della sua esistenza. L’addio, seppur non definitivo, del carcere è l’ultima prova.  

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