Bambole gonfiabili, alcol e "atti osceni": emergenza movida a Desenzano

A lanciare l'allarme l'ex presidente del Consorzio degli Albergatori e degli operatori turistici Vittorio Cerini. Arisvegliare la polemica l'episodio di pochi giorni fa: il locale distrutto durante una violenta lite scoppiata tra alcuni ragazzi che stavano festeggiando l'addio al celibato e il titolare dell'attività.

C'è chi li accoglie a braccia aperte, strofinandosi le mani, e chi, invece, certe scene non vorebbe più vederle. Le varioipinte e casiniste comitive di ragazzi e ragazze che si riversano a Desenzano per festeggiare addii al celibato, o nubilato, non sono sempre ben gradite. A maggior ragione dopo il recente episodio che si è verificato in un locale di Desenzano distrutto da una decina di ragazzi marchigiani che stavano celebrando l'ultima notte da single di un amico. Innervositi da un conto, a loro giudizio troppo salato, hanno scatenato una violenta discussione sfociata in una rissa con i gestori del locale.

La classica goccia che ha fatto traboccare il vaso e ha riacceso la polemica sulla movida sguaiata. L'ex presidente del Consorzio degli Albergatori e degli operatori turistici Vittorio Cerini lancia l'allarme sulle pagine di BresciaOggi. A suo parere la situazione sarebbe ormai insostenibile: orde di giovani che indossano vestiti osceni e si riversano sul lungolago sventolando oggetti di cattivo gusto e bambole gonfiabili incuranti delle famiglie con bambini. Un tema caro al Consorzio, che già un paio di anni fa si era rivolto all'amministrazione comunale puntando il dito contro la movida sguaiata e chiedendo più controlli da parte della polizia Locale.  

Per Cerini la colpa non sarebbe solo del Comune, ma anche i locali che tollerano la 'movida molesta' e al posto di 'educare' i clienti gli versano da bere. Nel frattempo sul web si moltiplicano i siti che offrono pacchetti tutto compreso per "serate di divertimento senza regole" elencando discoteche, locali, ristoranti e pub per l'ultima sfrenata notte da scapoli.

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