Abusi sessuali su minori sordomuti: prete in manette

Il sacerdote Nicola Bruno Corradi è stato arrestato in Argentina dove era stato mandato negli anni '80, dopo aver abusato dei bambini sordomuti di un istituto d'accoglienza di Verona. Tra le vittime anche alcuni bimbi bresciani

Le manette sono scattate lunedì scorso in Argentina, dopo anni di abusi e violenze sui bambini sordomuti ospiti di alcune strutture d'accoglienza. Sarebbero decine le piccole vittime di Don Nicola Bruno Corradi, sacerdote veronese di 82 anni. Bambini tra i 10 e 12 anni con incapacità uditive e di linguaggio, ospiti dell'istituto Provolo di Mendoza. Si parlerebbe di almeno 60 casi di abusi, avvenuti tra il 2007 e il 2009.  

Il caso è scoppiato grazie alla denuncia di una senatrice di Mendoza, che durante un evento sarebbe stata avvicinata proprio da una ragazzina ospite della struttura. La piccola avrebbe raccontato  di essere  stata testimone delle violenze per anni.  

Indagato per la seconda volta: già negli anni '80 il prete veronese era stato accusato, insieme ad altri 27 religiosi e laici, dello stesso atroce reato, commesso sui bimbi sordomuti della sezione veronese del medesimo istituto: tra loro anche alcuni bresciani.

Uno scandalo che allora fu risolto trasferendo il sacerdote in Argentina. Una 'punizione' di certo non esemplare e che non ha fatto cambiare atteggiamento al prete. Tanto che pochi giorni fa su di lui si sono nuovamente accesi i riflettori degli inquirenti. Le indagini coinvolgono un altro religioso, don Horacio Corvaro di 55 anni, e un dipendente laico dell'istituto.

"Finalmente la giustizia ha fatto il suo corso. Noi continueremo a cercare di mantenere vivo il ricordo degli aberranti fatti accaduti” È questo il commento dell'associazione Sordi Provolo, che riunisce le vittime degli abusi subiti nell'istituto veronese. 

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