“Che Allah ti conceda il martirio”, archiviate le accuse contro la giovane Sara

La magistratura ha disposto l'archiviazione del procedimento penale nei confronti di Sara Pilè, la ragazza bresciana di 26 anni convertita all'Islam e accusata di terrorismo

Sara Pilè assieme al marito © Bresciatoday.it

Accusata di essere pronta a partire per la Siria con il marito, per arruolarsi nell'Isis, la bresciana Sara Pilè è stata completamente scagionata: la magistratura ha infatti disposto l'archiviazione del suo caso. E adesso i suoi legali chiedono che vengano definitivamente sospese le misure di sorveglianza speciale a cui è sottoposta.

La ragazza ha 26 anni e abita a Monticelli Brusati con la famiglia: convertita all'Islam, era stata accusata di “adesione e arruolamento” alla formazione terroristica Daesh, gli integralisti islamici che combattono in Siria. Anche il marito era finito nell'occhio del ciclone: il giovane Naim Sagrari, tunisino di 30 anni, aveva conclusio il suo iter giudiziario con un decreto di espulsione dal territorio italiano firmato dal Ministero.

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