Piromane camuno a processo: il giudice chiede il traduttore per capire il dialetto

Per non sbagliare, il giudice ha richiesto la presenza di un esperto che sappia tradurre con precisione le parole in dialetto camuno del presunto colpevole.

Un vero e proprio disastro ambientale, con le fiamme che mandarono in fumo addirittura 220 ettari di bosco, tra Bienno e Prestine. Dopo una lunga indagine fatta di sopralluoghi, testimonianze e intercettazioni, l’unico accusato trascorse dieci giorni in carcere per evitare il rischio di reiterazione del reato e inquinamento delle prove. Ora, a distanza di undici mesi dai fatti, in vista della partenza del processo vero e proprio a carico di Oscar Bellicini, la Procura di Brescia ha avanzato la richiesta di nominare un esperto di dialetto camuno per poter tradurre con precisione la parole del presunto colpevole. 

Secondo l’accusa Oscar Bellicini diede fuoco al bosco per agevolarsi la caccia di frodo. provocando danni che saranno completamente scomparsi solo fra una cinquantina d'anni. Ora, difeso dall’avvocato Ennio Buffoli dovrà cercare di dimostrare la propria innocenza anche alla luce delle intercettazioni ambientali che saranno tradotte dall’esperto che verrà nominato in aula il prossimo 6 novembre, come riportato sulle colonne del Corriere della Sera. 

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