Sfigurato con l'acido, ucciso con un colpo di pistola: nessun colpevole

Non ci sono colpevoli accertati (e accertabili) per la morte del bresciano Gabriele Fogazzi, brutalmente ucciso in Brasile nell'inverno del 2013. Venne sfigurato con l'acido, e ucciso con un colpo di pistola in testa

Ormai più di quattro anni fa (era il 6 febbraio del 2013) la polizia brasiliana aveva trovato il suo corpo, un cadavere ormai sfigurato. Bruciato dall'acido, sul volto, tanto in profondità che la sostanza era arrivata ad intaccargli addirittura il cranio. Poi martoriato su gambe e braccia, i segni delle botte, le bruciature di sigaretta, perfino un foro di proiettile in testa.

Sono passati quattro anni, e la famiglia di Gabriele Fogazzi (morto a soli 33 anni) chiede ancora giustizia. Ma la notizia è di questi ultimi giorni: la Procura ha definitivamente archiviato l'inchiesta. Non ci sarebbe un colpevole, o perlomeno non ce ne sarebbe uno soltanto, e sarebbe impossibile risalire a chi lo ridusse così.

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Il bresciano Gabriele Fogazzi era in vacanza con la famiglia: avevano comprato una casa a Puerto Seguro, nello Stato di Bahia. Risulta ufficialmente scomparso dalla notte del 31 gennaio: di lui per giorni non si ebbero notizie. Fino alla terribile scoperta, quando il 6 febbraio venne trovato il suo corpo.

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