Ergastolo per l’omicidio della moglie, svolta clamorosa: si riapre il processo

Il caso Bugna-Lorandi improvvisamente si riapre: accolta la richiesta di revisione del processo per Bruno Lorandi, in carcere da 10 anni e condannato all'ergastolo per l'omicidio della moglie Clara

Nel corso delle indagini ammise quanto successo: il ragazzino sarebbe rimasto incastrato nel finestrino della sua automobile, e il padre non se ne sarebbe accorto se non quando ormai era troppo tardi. Bruno Lorandi aveva allora deciso di inscenare il rapimento e l'omicidio in montagna, così da non essere incolpato.

Venne incolpato lo stesso, ma poi assolto. Sono passati più di 20 anni poi prima della morte di Clara Bugna. Per gli inquirenti fu Lorandi a ucciderla, per farla tacere per sempre: secondo l'accusa, la donna l'avrebbe sempre accusato della morte del figlio, senza mai perdonarlo. Un tarlo, un “Tell-Tale Hearth” alla Edgar Allan Poe che l'avrebbe portato all'esasperazione.

Fino appunto all'omicidio, il 10 febbraio del 2017, proprio nel giorno del compleanno di Bruno. Venne accusato di aver premeditato tutto, nei minimi dettagli: la festa in azienda insieme ai colleghi di lavoro, il rientro a casa e la moglie trovata nel soggiorno con la cintura del suo accappatoio al collo. Ma per i giudici quel giorno Clara Bugna non si è alzò nemmeno dal letto, e lì sarebbe stata uccisa.

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