Rimedi naturali per far passare la sbornia

Il consiglio è uno soltanto: mai bere troppo per non dover mai dover affrontare i problemi della sbornia. Ma quando capita, ecco alcuni consigli utili

Sia chiaro: bere alcolici in grandi quantità fa male al fisico e alla mente. Nei casi estremi di abuso si può arrivare a patologie pericolosissime come la cirrosi epatica, e conseguenze anche peggiori (si parla di cancro, purtroppo). Ma anche senza accumulare effetti fisici negativi, ci sono anche quelli “sociali”: il ritiro della patente in caso di guida in stato di ebbrezza, problemi relazionali, alcolismo e altri ancora.

Detto questo, l'alcol in sé – se bevuto con moderazione, meglio vino e birra dei superalcolici – non è il male assoluto, anzi. Accompagna cene e aperitivi, e l'Italia è nota per l'alta qualità dei suoi prodotti (anche a Brescia e provincia). Dunque può capitare, una volta ogni tanto, di bere qualche bicchiere di troppo: un compleanno, una festa di laurea, la sagra di paese, un matrimonio. E se il giorno dopo c'è da andare a lavorare, oppure il mal di testa la fa da padrone, ecco qualche utile consiglio.

La sbornia

Forse non tutti sanno che il termine “sbornia” è tutt'altro che simpatico, anzi: in realtà indica una vera e propria intossicazione da alcolici, ossia un accumulo di alcol nel sangue decisamente più veloce di quanto il fegato sia in grado di metabolizzare. Solitamente non si presenta subito: ci vogliono in media dalle 8 alle 12 ore, dopo l'ultimo bicchiere, prima di tastarne con mano gli effetti.

Questi alcuni dei sintomi più comuni della sbornia: mal di testa, nausea e vomito, malessere fisico, stanchezza, confusione mentale, acidità gastrica, disidratazione. La gravità della sbornia è direttamente proporzionale alla quantità (e qualità) degli alcolici ingeriti: oltre a questo sussistono altri fattori decisivi, dalla predisposizione all'abitudine, il peso corporeo e altri fattori genetici, la contemporanea assunzione di altre sostanze (farmaci o droga), l'aver mangiato oppure no.

Come riprendersi dalla sbornia: i falsi miti

Come in tutte le cose – memorabile il falso mito dell'acqua e limone da bere al mattino, appena svegli – anche i rimedi post-sbornia più noti, spesso sono leggende metropolitane. Solo per citarne alcuno: mangiare grasso e unto il giorno dopo, oppure bere Coca Cola e caffè in quantità. Se l'effetto psicosomatico può essere interpretato come un miglioramento delle proprie condizioni, in realtà condiviso con il passare delle ore e quindi con la diminuzione naturale degli effetti della sbornia, a lungo andare questi “rimedi” possono provocare danni e irritazioni alla mucosa dello stomaco, amplificando la produzione di succhi gastrici.

Altro rimedio sconsigliato: l'ingestione di farmaci antidolorifici o per il mal di testa, che in ogni caso si assumono per via orale e quindi devono essere digeriti, affaticando lo stomaco che ha già lavorato abbastanza per digerire gli alcolici della sera prima. Ancora peggio, e chi lo pratica si vuole soltanto male, il celeberrimo consiglio di bere alcol al risveglio. Una bufala delle peggiori. Anche fare troppo sport, subito dopo, non fa molto bene: l'alcol causa ipoglicemia e inibisce la glucogenesi. 

Rimedi naturali per la sbornia

Prima di tutto, bere tanta acqua. Non fa mai male, in generale, anzi se ne consigliano almeno due litri al giorno (e ancora di più in estate). Bere acqua dopo la sbornia permette di allontanare il rischio della disidratazione, uno degli effetti pratici dell'alcol, e quindi di ridurre anche il “peso” del mal di testa. L'acqua ingerita accelera poi la depurazione dell'organismo dall'etanolo. Consigliato anche bere uno o due bicchieri d'acqua prima di andare a dormire, dopo una serata un po' troppo su di giri.

Altro capitolo importante, la colazione: abbiamo già smentito l'ipotesi di tuffarsi in cibi unti e grassi, anche se il nostro corpo in quel momento sembra non volere altro. Meglio invece dedicarsi a una colazione davvero leggera, quindi poco caffè e niente dolci elaborati, limitandosi a frutta e pane, con miele o marmellata.

La tisana miracolosa non esiste. Ma c'è qualcosa che aiuta. Parliamo degli estratti di carciofo e cardio mariano, che hanno potenti capacità depurative e diuretiche. Molto diffuse nei Paesi anglofoni, venduti già in pastiglie come dei comuni integratori: li chiamano sober up pills, letteralmente “le pillole per far passare la sbornia”.

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