Come scegliere il pediatra a Brescia

La guida completa alla scelta del pediatra, a Brescia e provincia, sulla base delle indicazioni fornite da Ats, l'Agenzia di tutela della salute

Dal greco “pàis”, bambino, e “iatros”, medico: il pediatra è dunque il medico che segue bambini e ragazzi dalla nascita alla pubertà. E la scelta del pediatra è di certo una delle decisioni più delicate cui sono chiamati i genitori, quando il bimbo è in arrivo oppure quando il bimbo è appena nato. Come per il “medico di famiglia”, noto anche come “medico di base”, anche il pediatra è definito come “medico di assistenza primaria”: come da definizione dell'Ats Brescia, sono coloro che educano gli assistiti alla salute, ne conoscono la storia clinica e definiscono il piano di cura più appropriato nel caso di malattia.

Il medico di famiglia assiste tutta la popolazione al di sopra dei 14 anni, il pediatra invece fino ai 14 anni. E' bene ricordare che qualora la famiglia lo desideri, nel periodo che va dai 6 ai 14 anni, la scelta è a discrezione tra medico di famiglia e pediatra. Quindi, per non sbagliare: pediatra obbligatorio fino ai 6 anni, poi libera scelta dei genitori.

Come scegliere il pediatra

Sta ai genitori scegliere la strada da percorrere. In un tempo non troppo lontano, era il passaparola tra amici, conoscenti e parenti a guidare i genitori verso la complicata decisione. Ora non è più così, almeno non sempre: esistono moderni metodi di confronto, legati all'uso e consumo del web, ma anche app e siti specializzati. Certo a guidare i genitori dev'essere sempre la razionalità: meglio se il pediatra ha lo studio vicino a casa, e meglio ancora se pure gli orari di ricevimento (cioè quando lo studio è aperto) sono compatibili con i propri orari di lavoro. Un discorso che vale soprattutto per chi abita a Brescia città: in provincia, e ancora di più nei piccoli Comuni, spesso il pediatra giusto è quello che riceve nel paese di residenza.

Il pediatra a Brescia: la procedura

Il sito web di Ats Brescia presenta un'area dedicata in cui sono pubblicati gli indirizzi, gli orari di ambulatorio e i recapiti telefonici sia dei medici di Medicina generale che dei pediatri di libera scelta operanti sul territorio. La ricerca è possibile sia per tipologia (appunto pediatra o medicina generale) sia per nominativo, inserendo il cognome del medico nell'apposito campo di ricerca. Ma è possibile anche selezionare il singolo Comune, così da vedere l'elenco dei medici operanti in quella determinata area territoriale.

Una volta scelto un medico, i genitori del bambino (anche uno solo, mamma o papà) o una persona da loro delegata dovrà recarci agli uffici di Ats del quartiere di residenza. Per i nuovi nati il genitore dovrà compilare un'autocertificazione attestante la nascita del figlio, oltre ovviamente a preparare ed esibire i documenti richiesti (un proprio documento d'identità, il codice fiscale del bambino). Nota bene: ogni pediatra ha un numero massimo di pazienti assistiti, ed è per questo che vengono richieste più preferenze.

Ambulatorio e disponibilità

Il pediatra garantisce gratuitamente ai propri assistiti le visite ambulatoriali per cinque giorni la settimana, secondo un orario prestabilito che deve essere esposto nella sala d'attesa. Le visite sono eseguite negli orari di ambulatorio, ad accesso diretto o su prenotazione (in base all'organizzazione del medico).

Visite a domicilio

Le visite domiciliari vengono garantite in giornata, se la richiesta è pervenuta entro le ore 10 dal lunedì al venerdì, entro le ore 12 del giorno successivo se la richiesta è pervenuta dopo le 10. Esiste poi la chiamata urgente, che deve essere soddisfatta entro il più breve tempo possibile.

Le prestazioni gratuite

Nell'elenco delle prestazioni gratuite prevista dal pediatra di libera scelta non mancano, ovviamente, le visite ambulatoriali e domiciliari a scopo diagnostico e terapeutico, prescrizioni di farmaci, visite e prestazioni specialistiche, certificati di malattia, certificazioni obbligatorie per legge ai fini dell'ammissione all'asilo nido, alla scuola materna, alla scuola dell'obbligo e alle scuole secondarie superiori, certificazioni per lo svolgimento di attività sportive non agonistiche organizzate dagli organi scolastici, nell'ambito delle attività parascolastiche, se formalmente richieste. 

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