Caos seggiolini antiabbandono: a Brescia sono introvabili, code nei negozi

L'entrata in vigore dell'obbligo ha colto tutti di soprpresa: commercianti, genitori e pure i produttori. Interminabili code nei negozi e dispositivi introvabili

In coda, borbottando e sperando di trovare ancora un dispositivo antiabbandono. Questo il leitmotiv della giornata di giovedì per quasi tutti i genitori bresciani. L'entrata in vigore, dalla mezzanotte del 7 novembre, dell'obbligo dei seggiolini antiabbandono per i bimbi fino a 4 anni ha colto di sorpresa, anche i commercianti e i produttori dei dispositivi. Tanto che nei negozi, e pure nei magazzini, non ce ne erano abbastanza per soddisfare le migliaia di richieste arrivate in poche ore. Le multe salate previste per chi non rispetta la norme (da 81 a 326 euro), la decurtazione di 5 punti dalla patente - oltre che l'ansia genitoriale di non possedere uno strumento necessario per la sicurezza dei propri pargoli - ha fatto scattare la corsa nei negozi.

Una vera e propria compulsione all'acquisto: nei maggiori rivenditori specializzati della città, i dispositivi sono finiti in poche ore e chi ha procrastinato al pomeriggio, uscendo dal lavoro, si è trovato con un pugno di mosche in mano. Tutto esaurito, ovunque.

Prodotti esauriti in tutti i negozi

Unica opzione possibile: quella di prenotare un dispositivo scegliendo (senza vedere il prodotto) tra le uniche due tipologie in commercio, che il negozio di turno permetteva di ordinare. Centinaia di genitori sono quindi usciti dai punti vendita con il portafoglio alleggerito, senza sapere se mai otterranno i famosi 30 euro di rimborso (manca il decreto del ministero dei Trasporti, che indica le modalità con cui si può accedere al bonus). In mano solo la ricevuta dell'acquisto e un foglio di carta che certifica la conformità del dispositivo alla legge.

Servirà a schivare le multe? Se lo sono chiesti tutti, dopo aver fatto il giro dei negozi del Bresciano e aver affrontato lunghe code per prenotare i dispositivi. Secondo i rivenditori, in caso di controllo, basta mostrare l'attestato di conformità e lo scontrino che certifica l'acquisto del dispositivo per evitare la sanzione e la decurtazione dei punti della patente. Una riposta che non ha fatto scomparire perplessità e dubbi, tanto che le sale operative della Polizia Locale e della Stradale di Brescia sono state subissate di chiamate. I dispositivi prenotati dovrebbero arrivare entro la fine di novembre, così assicurano i negozianti. Intanto non resta che affidarsi alla buona sorte e alla clemenza delle forze dell'ordine.

Dubbi sul funzionamento

L'inattesa entrata in vigore del decreto salva-bebè ha reso caotica e poco simpatica una norma fino ad ora ritenuta condivisibile da tutti. E non mancano i dubbi sulla sua utilità. Il dispositivo più economico in commercio - si fa per dire, costa 40 euro - e conforme al decreto deve infatti essere acceso ogni volta che il bambino sale in auto. Sembra un paradosso: per non dimenticarsi il bimbo in macchina, bisogna ricordarsi di accendere il dispositivo antiabbandono. Più sensata pare la seconda scelta tra i prodotti non esauriti e ordinabili: un cuscinetto da posizionare sul seggiolino, che rileva il peso del bimbo e si attiva quando l'auto è ferma. Peccato che le batterie, una volata esaurite, non si possano cambiare e il dispositivo vada ricomprato. 

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"Ne stanno producendo di migliori - spiega la commessa, cercando di rassicurare i dubbiosi clienti - ma non arriveranno prima della primavera". Peccato che allora la corsa all'acquisto sarà solo un ricordo lontano.

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