Salvini: "Balotelli ultimo dei miei problemi", è impegnato a giocare con la neve

L'editoriale

Carlo Ancelotti, Arrigo Sacchi, Fabio Capello, David Moss, Boateng, Koulibaly, l'intera As Roma, Damiano Tommasi, Liliana Segre, Giorgia Meloni, Roberto Fico... si potrebbe continuare all'infinito per elencare le personalità del mondo della politica (da destra a sinistra) e dello sport che hanno espresso la loro solidarietà a Balotelli. "Noi stiamo con Mario", sembra essere il coro unanime in tutta Italia. Appunto, sembra. Perchè non poteva di certo mancare lui: Matteo Salvini, l'attuale gran mattatore della scena politica (chissà da dove viene questa passione, tutta italiana, per "l'uomo forte"). 

"Ci sono ventimila posti di lavoro a rischio e c'è il problema disoccupazione, lui è l'ultimo dei miei problemi. Razzismo e antisemitismo sono sempre da condannare, ma vale più un operaio dell'Ilva di dieci Balotelli, non abbiamo bisogno di fenomeni", ha dichiarato il leader leghista.

Al di là del balzo logico, ovvero accostare la crisi aziendale dell'ex Ilva a un caso di razzismo, nessuno pretendeva che si preoccupasse (non sia mai), nemmeno dopo che il leader degli ultras veronesi ha filosofeggiato sull'italianità di Balotelli e sulla parola "negro". Bastava una semplice frase: "E' intollerabile quanto successo, stiamo tutti dalla parte di Balotelli". Soprattutto, poteva evitare di dare gratuitamente del "fenomeno" a una persona al centro di un ciclone mediatico, suo malgrado.

Ma no, bisogna inseguire il consenso a tutti i costi (e i costi di tutta questa intolleranza, che lui ha contribuito a diffondere, saranno altissimi). Perché quel che conta non è cambiare in meglio questo paese, farlo evolvere verso una mentalità più aperta, più europea, più cosmopolita. No, importa solo raccogliere qualche "zero virgola" in più al prossimo sondaggio, qualche voto in più alle prossime elezioni, cavalcando quest'onda fatta di odio verso il 'diverso', magari strizzando un occhio agli amici di CasaPound.

Per curiosità sono andato a controllare la sua seguitissima pagina Facebook, il giorno dopo i fatti di Verona: è proprio vero, il razzismo è l'ultimo dei suoi problemi. Lunedì mattina, infatti, era impegnato a pubblicare una foto in 3D mentre teneva una palla di neve in mano: "Buongiorno e buon inizio di settimana a tutti voi!". Perché passi pure il razzismo, ma vuoi mettere - per un uomo di Stato - la fanciullesca gioia di giocare con la neve?

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