Nasce Ice Dome, il teatro di ghiaccio: una meraviglia a 2600 metri di quota

Aprirà sabato 5 gennaio l'Ice Dome che svetta sul Tonale, incastonato nel ghiacciaio Presena: un teatro di ghiaccio a oltre 2600 metri d'altitudine

Ice Dome (fonte: Pontedilegnotonale.com)

Una meraviglia di ghiaccio a oltre 2600 metri di quota, incastonata nel millenario Presena: è questo l'incredibile Ice Dome che svetta sul Tonale, un vero e proprio teatro di ghiaccio realizzato dalla mente geniale di Tim Linhart, specialista della “Ice Music” in tutto il mondo, e che già questo sabato (5 gennaio) aprirà i battenti al grande pubblico, con l'atteso concerto dei The Bastard Sons of Dioniso.

Il primo di una lunga serie: da qui alla primavera, al 30 marzo prossimo, sono programmati almeno due concerti a settimana, il giovedì e nel weekend (sempre di sabato, tranne domenica 10 febbraio e domenica 17 marzo). Con una line-up mica male: nel fine settimana tra i tanti si segnalano Cristina Donà e Pasquale Mirra, l'Alborada String Quartet, Naomi Berrill e Albert Hera. Tutti i giovedì il palco sarà invece solcato dalla Ice Music Orchestra, formata dai musicisti della Piccola Orchestra Lumiere (e che suoneranno musica classica e popolare, da Vivaldi a Tchaikovskij, e pure qualche brano inedito).

L'incredibile palaghiaccio

Incredibile, unico: chi più ne ha, più ne metta. Non bastano gli aggettivi per raccontarlo: l'Ice Dome del Presena è un teatro di ghiaccio a 2600 metri di quota, in grado di ospitare circa 200 persone. Un igloo in grande stile, adattato a teatro e realizzato in tre mesi di lavoro senza sosta: pronto per davvero, dopo aver superato anche le ultime prove di carico (sul tetto è transitato perfino un pesante gatto delle nevi).

Da un'idea di Tim Linhart, che ormai da 36 anni ha fatto del ghiaccio un'arte. Nell'igloo dell'Ice Dome quasi tutto è di ghiaccio: perfino gli strumenti musicali. “La struttura dell'igloo è un edificio che concilia i bisogni del pubblico, dei musicisti e degli strumenti – spiega proprio Linhart – Gli strumenti, come è facile immaginare, sono influenzati dalle condizioni che li circondano. Ma il design permette la ventilazione naturale del caldo emanato del respiro degli spettatori, mentre gli strumenti rimangono nell'aria fredda all'altezza del palcoscenico. L'igloo in questo modo mantiene uno spazio sicuro per gli strumenti, in condizione ideale per produrre ottima musica”.

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