"Sei solo una putt...", ragazzina di 15 anni perseguitata dai bulli: botte e insulti

Una storia di bullismo purtroppo quotidiano, che arriva dalla Franciacorta: quella di una ragazzina perseguitata da un gruppetto di coetanei, ormai da diversi anni

Ha solo 15 anni ed è costretta a fare quotidianamente i conti con aggressioni verbali e fisiche. Costante bersaglio delle angherie di una banda di bulli del paese, Margherita - nome ovviamente di fantasia - ha paura ad uscire di casa, a frequentare l'oratorio e il parco. Nemmeno tra le mura domestiche si sente al sicuro: "Passano sotto casa nostra e urlano a squarciagola ogni tipo di insulto, dando a mia figlia della prostituta", ci racconta la mamma della ragazzina, di casa in un paese della Franciacorta.

Tutto è cominciato alle scuole medie: un vero e proprio inferno per Margherita. Derisa e presa di mira da alcuni compagni, più volte spintonata. Era la vittima designata di un gruppetto di coetanei: ragazzini, ma pure di ragazzine.  
"Finché era all'interno della scuola la situazione era tenuta sotto controllo dai professori e dal preside: Margherita era seguita da un insegnate di sostengo e da uno psicologo e i 'bulli' tenuti d'occhio", spiega la madre.

Una volta uscita dal cancello dell'istituto, però, Margherita diventava facile preda della banda di ragazzini. Offesa, derisa, isolata, ma pure aggredita durante una festa di paese. Ferite e umiliazioni che hanno lasciato segni e cicatrici anche sul volto della 15enne. Durante la festa di Carnevale dello scorso anno un gruppetto di ragazzini l'ha inseguita e uno di loro le ha pure lanciato sul volto una bomboletta spray, rompendole il sopracciglio.

La corsa a casa e poi al pronto soccorso: Margherita se l'è cavata con 5 punti di sutura. È a quel punto che la madre si è rivolta ai carabinieri, per denunciate l'accaduto e il responsabile dell'aggressione. Nessuna querela è stata però inoltrata: "Mi hanno detto che trattandosi di minori era inutile denunciare - ci racconta la donna - e che ci avrebbero pensato loro a convocare i genitori del ragazzino e risolvere la situazione."

Nulla però sembra essere cambiato, nemmeno una volta finite le scuole medie. "Ingenuamente credevo che ora una volta cambiati scuola e ambiente, venisse lasciata in pace. Ma non è così: la banda continua a prenderla di mira, ogni volta che la incontrano per le strade del paese o passano sotto casa nostra la riempiono di insulti e offese."

Una situazione diventata ormai insostenibile: "Mia figlia soffre di attacchi di panico e ultimamente ha dei seri disturbi alimentari: ha quasi smesso di mangiare. Io non so più cosa fare per aiutarla: ho provato a parlare con i genitori dei ragazzi, ma è stato inutile. Sono arrivata perfino ad affrontate di persona anche uno di loro, che aveva cominciato a perseguitare anche mio figlio minore".

L'ultimo episodio solo qualche giorno fa: "Margherita era al parco e si stava allenando per la gara di ginnastica ritmica, alcune ragazze si sono avvicinate e hanno cominciato a deriderla, minando quel poco di autostima che era riuscita a conquistare."

Cattiverie gratuite, insulti, parole che feriscono nel profondo e lasciano traumi difficili da superare. Margherita e la mamma non vedono più una via d'uscita, se non quella di allontanarsi dal posto dove hanno sempre vissuto: "Sono anni che combatto e provo in tutti i modi a difendere mia figlia, ma ora non ce la faccio più: forse l'unica soluzione che abbiamo è quella di traslocare e andare a vivere in un altro paese".

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