The Floating Piers, la rabbia di Christo: "Siete degli incapaci, e il sindaco ci guadagna sopra"

Proiettato solo pochi giorni fa nelle sale italiane, il docufilm “Christo: Walking on Water” racconta luci e ombre dell’esperienza di The Floating Piers

Copyright © Giovanni Pizzocolo | Bresciatoday.it

Possibile che ce ne siamo accorti solo adesso? Che nessuno abbia mai assistito a una “sbraitata” di Christo o di suo nipote, dei litigi e delle beghe? Perché è questo quello che si vede, anche e non solo, nel docufilm “Christo: Walking on Water”, proiettato solo pochi giorni fa nelle sale italiane e che racconta appunto l’esperienza di The Floating Piers, la grandiosa opera di land-art che in due settimane o poco più ha portato sul lago d’Iseo più di un milione di persone.

Un’opera grandiosa, che resterà nella storia. E questo si vede (e si sente) nel docufilm. Ma allo stesso tempo, come scrive Bresciaoggi, si assiste anche alle furiose critiche di Christo, al secolo Christo Yavachev, nei confronti delle amministrazioni locali, delle istituzioni, del responsabile della sicurezza Marco Boeri a cui venne addirittura minacciato il licenziamento: "È un vero idiota, è licenziato, non lo sopporto più".

“Duecentomila persone sono troppe”

“Troppe persone, 200mila sono troppe” dice Christo in riferimento alla folla che i primi giorni prese d’assalto la passerella galleggiante del Sebino. “Anche 100mila sarebbero state troppe”, continua Christo: e la prende con chi avrebbe dovuto gestire i flussi, e quindi i sindaci, enti e istituzioni: "Possiamo fare causa?! - esclama infuriato -. Se continua così dobbiamo chiudere tutto. Se sono così stupidi, non è una nostra responsabilità". Si sarebbero dovuti fermare i treni e gli autobus, fa intendere Christo, e limitare il numero degli accessi al ponte: "È questo il problema più grande, nessuno controlla gli autobus e il sindaco ci guadagna sopra", aggiunge l'l'artista.

Certo non ci sono solo ombre nel documentario di Andrey Paounov (che dura circa 100 minuti): si racconta la storia di un’idea, di un progetto, i bozzetti e gli incontri, il successo della manifestazione, le immagini dall’alto, i lavori di posa e sistemazione, insomma un qualcosa che resterà nella storia.

“Siete solo degli incapaci”

Ma da cui, almeno in parte, il territorio bresciano (e italiano in generale) non ne esce poi così bene. “Il problema dell’Italia è la burocrazia”, tuona ancora Christo tra una ripresa e l’altra. “Sono degli incapaci, non sono in grado di gestire. Non gli importa niente delle persone, ma noi non possiamo rimetterci la salute”, sbotterà poi durante una riunione del Comitato della sicurezza allestito a Sulzano. Ma è tutto vero? O è un altro coup de théâtre di cui Christo è uno specialista? Domanda lecita, risposta complicata.

Potrebbe interessarti

  • Come coltivare i pomodori nell’orto

  • Le 5 migliori piante antizanzare

  • Viaggio al centro della Terra nelle miniere della Valtrompia

  • Bagno al lago dopo i pasti: ma c’è davvero da aspettare 3 ore?

I più letti della settimana

  • Travolta da un'auto in pieno centro: Jennifer si è spenta in ospedale

  • Scomparso nel lago da tre giorni, ritrovato sano e salvo

  • Frontale in galleria: morta la moglie di un noto industriale

  • Commerciante e padre di famiglia, muore il giorno del suo compleanno

  • Fa il bagno nel lago e non torna più a riva: ricerche in corso

  • Morte di Jennifer, la donna che l’ha investita accusata di omicidio stradale

Torna su
BresciaToday è in caricamento